La vita inizia a 40 anni, prima si fa esperienza!

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Esiste un momento della vita di un uomo dove è necessario fermarsi e guardarsi indietro. E’ importante sapere dove si è arrivati, quanta strada è stata percorsa e quanta ne va fatta ancora.

Da qualche mese sono diventato padre di una splendida bambina. Del giorno della sua nascita credo che ricorderò tutto per molto, molto tempo. Anzi spero di non scordarlo mai! Alle 3 di notte mi squilla il cellulare, era la mia compagna che, ricoverata per induzione al parto, mi avvisa che il momento sta per arrivare e che sarebbe stato il caso di prepararmi. Arrivo in ospedale alle 4 del mattina e da quel momento la nostra vita è cambiata.

Ma alla soglia dei 40 la vita non ti cambia solo per un figlio o figlia. Si raggiunge una consapevolezza che ti fa sentire diverso…più grande.

A 40 anni si possono prendere determinate decisioni, che magari in passato non si era capaci di fare o si rimandava…tanto ho tempo. Ora il tempo è un pò meno di prima.

A 40 anni mi sono iscritto all’Università degli Studi di Padova, al Corso di Laurea in Scienze Politiche (avrei voluto fare Economia o Ingegneria Gestionale, ma dopo 15 anni di matematica ricordo le operazioni più elementari, non era il caso 😉

Ho deciso di rimettermi sui libri e riprendere un discorso rimasto in sospeso per troppo tempo per mia figlia. La sera la guardo e penso:

  • Sarò un buon padre?
  • cosa dovrei fare per insegnarle i giusti valori della vita?
  • Come posso definirmi un esempio?
  • Come potrei, quando sarà, consigliarle di studiare, di formarsi, di sacrificare la sua vita per apprendere cose (qualsiasi sia il suo percorso)?
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Ecco. Sarò matto io, ma l’istinto paterno mi dice che per essere un esempio devo fare. Come per essere un Leader devi guidare e non comandare.

E allora ho deciso di rimboccarmi le maniche e rimettermi in discussione. Ad oggi un buon lavoro c’è. La mia carriera commerciale è stabile. Ho messo su famiglia. Ma mancano ancora alcuni taaselli per sentirmi completo. Ed uno di questi erano gli studi. Troppo spesso mi è capitato, negli anni, di sentirmi chiedere che laurea avrei conseguito e troppo spesso mi sono sentito piccolo nel negare quel titolo.

Inoltre, ho deciso di aprirmi agli investimenti dedicati al risparmio, perchè varcata quella soglia (i 40 anni appunti) al futuro ci pensi in maniera un pò più concreta. E poi, se vogliamo dirla tutta, ho sempre avuto un debole per il mondo assicurativo e finanziario. A livello professionale ci siamo sfiorati 2 volte, ma cause esterne (l’ultima il Covid) ha impedito di perseguire con ambizione quella strada, quel settore. E se non posso essere protagonista come professionista, allora proviamoci come cliente risparmiatore.

Ora posso tirare le somme e dire che una parte del mio percorso è stata fatta. Una traccia da seguire per il futuro è stata segnata. Per il resto, chi vivrà, vedrà!